martedì, 05 dicembre 2006
ieri giornata diversa dalla routine

incontro con i tizi della asl che ci raccontano di cosa si tratta il progetto che svilupperemo. Un po' di dispiacere, poca comunicazione, poche spiegazioni...un vago senso di inutilità.

poi chiacchiere e saluti sotto la pioggia, e dopo pranzo esco di nuovo.
mi dirigo vero l'unione italiana ciechi, e incontro Andrea...un tipo davvero troppo avanti.
Mi fermo a chiacchierare con lui per quasi due ore entrando in un mondo a me quasi completamente sconosciuto...navigare a schermo spento, le grandissime difficoltà di volere autonomia ma per essere autonomi la necessità che qualcuno ti aiuti ad esserlo. E la gran voglia di rompere le scatole e andare avanti a fare e chiedere.

Poi, mentre chiacchieravamo, fuori dalla finestra una fitta pioggia che si è trasformata in arcobaleno.
Come lo descrivo un arcobaleno? cosa dici di un arcobaleno a chi non ci vede...se anche per me che ci vedo è uno spettacolo talmente insolito che lascia a bocca aperta grandi e piccini? che è colorato? banale...troppo poco...

bè, mi sono ritrovata a descrivere un arcobaleno..e come risposta ho avuto: a me fa piacere quando qualcuno mi racconta queste cose.

che strano

poi un karkadè caldo per merenda, chiacchiere, php, discussioni sui massimi sistemi...e lo stomaco che si ribella.
necessito soluzione.

Chiacchiere con elisa e progetti per il 31.

ora aspetto il boss: notizie presto. quando si ricomincia?
postato da: ralail alle ore 12:46 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   07 Dicembre 2006 - 21:01
 
.. sono sicura che la tua descrizione sarà stata VERAMENTE degna di un arcobaleno,iraryachan!
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